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Vuoi aprire il tuo club o la tua associazione a migranti e rifugiati? Vuoi ricevere supporto per rendere la tua società sportiva un luogo più accogliente per persone di diverse culture? Il progetto “Sport Welcomes Refugees” può offrirti il suo aiuto pratico e un piccolo contributo economico.

Registrati sulla piattaforma, scarica il formulario e inviacelo compilato entro il 15 ottobre 2018!

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Uisp Ravenna-Lugo: fare integrazione attraverso lo sport

La Sprar, squadra di calcio di richiedenti asilo e rifugiati, dopo una rissa con gli avversari si ritira volontariamente “per immaturità”

 

Fare integrazione attraverso lo sport: ne vale la pena. Lo dimostra l’Uisp Ravenna-Lugo, che nei giorni scorsi ha ricevuto la lettera della squadra di calcio Sprar Ravenna che, dopo un brutto episodio in campo con degli avversari,  si è ritirata volontariamente dal torneo “per immaturità”. “Atto di onestà e correttezza meritevole di essere sottolineato”, è il commento del comitato Uisp romagnolo.

L’episodio è ben raccontato nell’articolo di Marcello Radighieri, pubblicato su Repubblica.it: “Due squadre amatoriali di calcio a 11 che si affrontano per i playoff nel girone eliminatorio – si legge nell’articolo – una rissa che coinvolge diversi giocatori, sconfitta a tavolino per entrambe le società e sanzioni varie. Insomma, in apparenza un film già visto e rivisto. Solo in apparenza, però, perché questa storia rivela un finale a dir poco sorprendente: il ritiro “immediato e volontario” di una delle due squadre per manifesta immaturità”.

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(Deutsch) Der oberösterreichische Amateurverein Union Raika Enzenkirchen stellte am vergangenen Wochenende sein Heimspiel unter das Motto “Sport Welcomes Refugees”.

Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in Tedesco. Per ragioni di convenienza del visitatore, il contenuto è mostrato sotto nella lingua alternativa. Puoi cliccare sul link per cambiare la lingua attiva.

Beim 4:0 gegen die Union Vichtenstein stand diesmal aber nicht der Heimsieg im Mittelpunkt, sondern eine spezielle Aktion des Vereins, mit der er ein Zeichen für Vielfalt und gegen Diskriminierung im Fußball setzte. Der Slogan „sport welcomes refugees“ ist bei der Union Raika Enzenkirchen nicht nur eine leere Floskel sondern wird durch die Integration der in Enzenkirchen lebenden Flüchtlinge auch täglich im Training und im Spiel gelebt.

Beim zweiten Heimspiel der Kampf- und Reservemannschaft der Union Raika Enzenkirchen in der Frühjahrssaison gegen die Union Vichtenstein am 15. April 2018 in der 2. Klasse West-Nord haben die Spieler mit neuen Aufwärmtrikots auf die Initiative „sport welcomes refugees“ und das vereinseigene Projekt „blau-weiß-blau verbindet“ hingewiesen, um somit auch noch einmal an die Wichtigkeit der Integration von geflüchteten Menschen zu erinnern. Zusätzlich wurde auf die Aktion auch in der Stadionzeitung und durch den Stadionsprecher hingewiesen. Bereits im Vorfled wurde auf Social Media die Aktion beworben. Durch die von der fairplay Initiative zur Verfügung gestellten Utensilien (Transparent, 2 Banner, Broschüren, Poster, Sticker) konnte das Schwerpunktthema am Spieltag präsentiert werden, und die Zuschauer_innen wussten schon beim Eingang, dass es sich um ein „besonderes“ Heimspiel handelt.

Christoph Schmidseder, Marketing- und Pressebeauftragter des Vereins: “Die Aktion war ein voller Erfolg und wurde von allen Beteiligten super aufgenommen. Wir glauben, dass diese gelebte Integration in einem Verein ein toller Weg ist, um geflüchteten Menschen ein neues Zuhause zu geben. Wenn noch mehr Vereine diesem Beispiel folgen würden, hätte dies nur positive Folgen für die Vereine und die Gesellschaft.”

Union Enzenkirchen lud auch die Bewohner_innen des Flüchtlingshauses im Ort zum Spiel ein, von welchen auch sehr viele gekommen waren. Die Aktion von den Zuschauer_innen und Spielern toll angenommen und der Verein hat von vom Schiedsrichter und dem Vichtenstein-Trainersuper Komplimente bekommen! Auch im Bereich Social Media gab es viele positive Reaktionen.

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Basket&Dignity: per i bambini rifugiati in Libano

Anche quest’anno le Tappe del Summerbasket TOUR 2018 aiuteranno un progetto di solidarietà internazionale. Attraverso BASKET AND DIGNITY in questi anni abbiamo dato un piccolo aiuto a sviluppare questa attività nei campi palestinesi del Libano. Quest’anno continueremo a sostenere queste attività, con particolare attenzione al basket femminile. Siamo sicuri che anche quest’anno le singole tappe saranno ancora più generose in questo progetto che ci vede coinvolti in prima persona.

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Uisp Caserta: mercoledì 14 febbraio “Caserta antirazzista Cup”

Il trofeo messo in palio dalla compagine multietnica della RFC Lions Ska Caserta rientra negli eventi del progetto Uisp “SportAntenne”

 

Torna “SportAntenne”, il progetto Uisp volto all’emersione, mediazione e contrasto alle discriminazioni razziali. Infatti, mercoledì 14 febbraio si gioca la “Caserta Antirazzista Cup”, il trofeo messo in palio ogni anno dalla compagine multietnica della RFC Lions Ska Caserta e che quest’anno rientra nell’ambito degli eventi sportivi di sensibilizzazione legati a “SportAntenne”.

A giocarsi la coppa, il 14 febbraio alle 21 presso il Centro sportivo “Talamonti” di Caserta, saranno RFC Ska Lions, ASD Family e Stella Rossa 2006. L’ASD Family è una squadra nata quest’anno e formata da richiedenti asilo e rifugiati attualmente ospiti del Centro di accoglienza straordinaria sito a Piana di Monteverna (Ce). La Stella Rossa è una compagine di calcio popolare partenopea attiva dal 2006 sul territorio napoletano, in particolare a Scampia, dove gioca le sue gare casalinghe, e legata alla RFC Lions da un’amicizia di vecchia data, risalente all’avventura condivisa dei Mondiali Antirazzisti 2012. Le tre squadre daranno vita ad un torneo triangolare con tempi da 30 minuti ciascuno.

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Uisp Roma: successo dello stage di danza interculturale

Sabato 4 novembre l’impianto Uisp Fulvio Bernardini ha ospitato danzatori e rifugiati per un pomeriggio di comunicazione non verbale

Sabato 4 e domenica 5 novembre all’impianto sportivo Uisp Fulvio Bernardini di Roma si è svolta la seconda tappa dello Stage di teatrodanza interculturale a cura di Beatrice Libonati, danzatrice del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch. Il progetto nasce nel novembre 2016 e coinvolge danzatori professionisti, che hanno danzato in varie parti del mondo ed hanno colto con entusiasmo l’opportunità di partecipare ad un progetto che racchiude una serie di stage-laboratori a cui partecipano persone residenti e rifugiati “sans papier”. Lo scopo del progetto è quello di interagire culturalmente attraverso il linguaggio del corpo.

Secondo Beatrice “la danza trasmette non solo dei movimenti, ma anche dei sentimenti. È un mezzo comunicativo poliedrico perché non è solo una tecnica, ma è soprattutto un’emozione che si vuole trasmettere a chi guarda. La danza è un linguaggio universale e si occupa di movimenti del corpo, di sentimenti, di emozioni e di che cosa spinge una persona a muoversi”.

Oscar Bonavena, responsabile nazionale danza Uisp, ha sottolineato che l’Uisp ha deciso di ospitare questo evento proprio per “i valori che l’Uisp e la danza veicolano. A questo evento hanno libero accesso rifugiati, quindi tutto ruota intorno al fatto che la danza possa esprimere la sua natura di linguaggio non verbale. Sono presenti migranti e richiedenti asilo, che trovano nella danza un linguaggio comune per connettersi con la nostra cultura”.

Ribadisce tale concetto Luciana Lusso Roveto, Associazione D.M.A.: “Pensiamo che danzare – dice – sia un linguaggio universale che non fa differenza da nessuna parte del mondo e che scavalca il problema della comunicazione attraverso la parola, poiché noi comunichiamo con il corpo. Come la musica, la danza è un messaggio di libertà e comunicazione universale”.

Hanno preso parte allo stage anche alcuni rifugiati ospitati da una cooperativa sociale di Roma: “Vengo dalla Nuova Guinea – racconta Nasser – è un anno che sono in Italia e questo lavoro che stiamo facendo con Luciana ci ha dato tanta speranza. Possiamo esprimerci con un movimento che è soprattutto libero, piuttosto che semplicemente danzato”.

Conclude Ilaria Nobili, responsabile danza Uisp Roma che si ritiene onorata e felice per aver accolto tale esperienza. “Questo progetto è importante perché c’è movimento, ma soprattutto c’è integrazione e inclusione. È una danza rivolta a tutti, non solo per rifugiati o per persone con disabilità, coinvolge tutti quanti”.

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L’uisp e iniziative al fianco dei rifugiati. “Aspettando i Mondiali Antirazzisti” di Firenze sulla tgr rai Toscana. Parte il progetto “Sport Welcomes Refugees”

L’Uisp ha organizzato iniziative in molte città italiane in occasione del 20 giugno, Giornata internazionale del rifugiato che ricorda l’approvazione nel 1951 della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati (Convention Relating to the Status of Refugees) da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Le iniziative Uisp culmineranno con i Mondiali Antirazzisti che si terranno dal 5 al 9 luglio a Castelfranco Emilia (Modena).

Domenica 18 giugno a Firenze, gli mpianti sportivi dell’Albereta 2000 hanno ospitato l’edizione 2017 di “Firenze aspetta i Mondiali Antirazzisti”. GUARDA IL VIDEO realizzato dall’Uisp Firenze. La manifestazione ha proposto attività sportive per tutti: dalla pallavolo al calcetto, dal basket al ping pong. La TgR Rai Toscana ha dedicato all’iniziativa un servizio andato in onda lunedì 19 giugno, nell’edizione delle 14. GUARDA IL VIDEO

L’UNHCR assieme all’Associazione Italiana Calciatori e Liberi Nantes, squadra di calcio formata da rifugiati di diverse nazionalità, affiliata all’Uisp Roma, ha organizzato domenica 18 giugno una partita amichevole tra una squadra di stelle del calcio e dello spettacolo e la Liberi Nantes. GUARDA IL VIDEO di RaiNews24 sull’evento

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Da Firenze e Milano due storie del calcio Uisp che include

Gli “Anelli mancanti” e i “Corelli Boys”, squadre composte da rifugiati e richiedenti asilo scendono in campo nei tornei Uisp

 

Tra le tante attività Uisp che ripartono in questi giorni autunnali c’è anche la stagione calcistica dell’Uisp Firenze, che quest’anno vede una grande novità: tra i protagonisti del torneo di calcio a 5 ci sarà anche la squadra “Anelli mancanti”, composta da rifugiati e richiedenti asilo, dell’omonima associazione di volontariato, nata nel 1997 nel capoluogo toscano per promuovere l’integrazione culturale dei migranti e sensibilizzare i cittadini al delicato tema dell’emigrazione.
Soddisfatto Giovanni De Luca, coordinatore delle attività calcistiche per il comitato Uisp Firenze: “Do il benvenuto alle nuove squadre, mentre alle vecchie conoscenze dico ‘ben ritrovate’. Siamo molto contenti del fatto che nel girone di Lastra a Signa giocheranno anche i ragazzi degli ‘Anelli mancanti’, cosa che ci sta particolarmente a cuore in quanto rappresenta un piccolo ma importante passo in avanti verso l’integrazione e incarna fondamentali valori propugnati da Uisp quali la solidarietà e l’impegno sociale, in senso inclusivo e aggregativo, attraverso lo sport”.

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