Video animato Sport Welcomes Refugees

Il progetto “Sport Welcomes Refugees” ha lo scopo di incoraggiare la partecipazione di migranti e rifugiati in attività sportive e per raggiungere questo obiettivo sono stati prodotti una serie di materiali da utilizzare come strumento per aiutare i club sportivi e le organizzazioni a implementare il lavoro con i rifugiati.

Tra questi strumenti la piattaforma SPIN ha creato un video animato con utili consigli e suggerimenti. Il video è nato dall’analisi della situazione dei focus group tenutasi negli 8 paesi partner e dalle sfide e le difficoltà che i club incontrano nel loro lavoro giornaliero con migranti e rifugiati.

Il protagonista del video è un allenatore di calcio bianco, come a rappresentare uno stereotipo, di nome Ralph. Ralph vuole iniziare a usare lo sport per includere altri soggetti e comunica ad altri allenatori sportivi gli ostacoli che ha affrontato e le soluzioni che ha adottato.

Il video è diviso in una serie di capitoli, che rendono più facile l’aumento della consapevolezza del messaggio e l’utilizzo come strumento per gli allenatori.

 

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Forum sui Diritti Fondamentali e Forum su Sport e Rifugiati

Nei prossimi mesi, il progetto Sport Welcomes Refugees e la rete SPIN saranno presenti in due prestigiosi eventi internazionali.
Dal 25 al 27 settembre, a Vienna, parteciperanno al Forum sui Diritti Fondamentali.
Nella conferenza di tre giorni, il Forum accoglierà un crogiolo di idee. I partecipanti condivideranno le loro storie e discuteranno sulle nuove prospettive riguardanti le pressanti problematiche sui diritti umani, suggerendo delle strategie per occuparsene.
Il 26 settembre, durante il secondo giorno di conferenza, Des Thomlison rappresenterà lo Sport Inclusion Network e interverrà nel corso delle discussioni.
Il Forum su Sport e Rifugiati, si terrà a Losanna, in Svizzera, il prossimo 8 novembre e rappresenterà un’ulteriore occasione per raccontare l’esperienza del progetto SWR.
La conferenza accoglierà rappresentanti governativi, federazioni, squadre, ONG, agenzie ONU e tutti coloro impegnati ed effettivamente interessati a questa tematica.
Sport Inclusion Network (SPIN) è orgoglioso di essere partner dell’evento. Al Forum condivideremo esperienze e presenteremo le conclusioni preliminari del progetto ancora in corso Sport Welcomes Refugees.
Durante la Giornata Mondiale del Rifugiato, RESPONSIBALL lancerà un sito speciale (https://schwery.com/workshop/responsiball-forum/) per il Forum su Sport e Rifugiati.
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Il calcio aiuta i rifugiati

Come parte del programma del gruppo di studio UEFA, i rappresentanti di 21 associazioni si sono incontrati nella Repubblica d’Irlanda all’inizio di aprile per valutare come il calcio possa essere utilizzato per aiutare i migranti. L’incontro è stato ospitato dall’associazione affiliata alla UEFA e partner del progetto Sport Welcomes Refugees, FAI.

Il calcio può avvicinare le persone, favorire la comprensione reciproca e abbattere i pregiudizi. Un totale di 65 milioni di persone in tutto il mondo sono state cacciate dalle loro case – 9 su 1.000 persone in tutto il mondo. Mentre alcuni paesi sono più colpiti di altri, questa migrazione forzata ha innescato un dibattito globale che comprende questioni sociali, culturali, politiche e ambientali.

Essendo lo sport più popolare al mondo e profondamente radicato nel tessuto sociale, il calcio è stato colpito da questa crisi globale, ma ha anche il potenziale per contribuire ad alleviare questo problema. Molte delle federazioni affiliate alla UEFA hanno avuto un impatto diretto e hanno cercato di migliorare la situazione nei loro paesi. In tale contesto, i rappresentanti di varie associazioni nazionali hanno recentemente partecipato a un seminario sul programma di studi del gruppo UEFA intitolato Calcio e rifugiati con l’esplicita intenzione di apprendere gli uni dagli altri nonché da altri esperti e organizzazioni competenti e di affrontare il problema nella modalità la più efficace possibile.

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Festival del calcio femminile | “CALCIO ZAJEDNO”

Giocare a calcio insieme e abbattere i pregiudizi: dal 13 al 15 luglio 2018 squadre di ragazze provenienti da Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia si incontreranno a Vienna con squadre di calcio locali.

L’iniziativa “fairplay” organizzerà il “Girls Football Festival – Football Zajedno” che sarà più di un normale torneo. Le ragazze e le loro squadre saranno tre giorni a Vienna per sessioni di allenamento congiunte, visioni pubbliche delle partite della Coppa del Mondo FIFA 2018 in Russia, una collaborazione con i club locali e, naturalmente, il torneo.

Lo scambio interculturale sarà garantito da un programma educativo e culturale che include argomenti di sessismo, nazionalismo, rispetto, equità e responsabilizzazione delle ragazze. Il calcio non è solo un luogo per conoscere altri giocatori e squadre, nel calcio lo scambio interculturale di giovani e l’abbattimento di pregiudizi è facilmente realizzabile. È anche un luogo di empowerment di cui le ragazze e le giovani donne stanno prendendo possesso sempre di più. Il loro impegno sarà promosso con questo festival di calcio per squadre di ragazze a Vienna.

Nell’ambito del progetto “Football Zajedno”, il Girls Football Festival riunirà squadre di Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia con calciatrici e con l’ex-comunità jugoslava di Vienna. Il festival durerà tre giorni e comprenderà un torneo internazionale femminile di calcio e un programma interculturale.

“Football Zajedno – Promuovere l’uguaglianza e la non discriminazione attraverso il calcio” è un progetto congiunto coordinato dall’iniziativa fairplay con il Balkan Alpe Adria Project (BAAP) in collaborazione con le federazioni calcistiche di Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia. Calcio Zajedno è finanziato attraverso il programma UEFA HatTrick.
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Il contributo dei progetti Uisp ai Mondiali Antirazzisti

I progetti “Sport welcomes refugees” e “Welcome! Mondiali Antirazzisti in tour” sono stati protagonisti di momenti formativi e di confronto

Nel programma dei Mondiali Antirazzisti che si sono svolti a Castelfranco Emilia (Mo) dal 4 al 7 luglio, ha trovato posto anche il workshop di formazione nazionale del progetto europeo Sport Welcomes Refugees di cui Uisp è partner, insieme ad altre sette organizzazioni europee. In questa occasione, Loredana Barra, Uisp Sassari, ha animato una discussione sulla metodologia Uisp da applicare nelle attività proposte con migranti e rifugiati e con i più piccoli. Il gruppo di partecipanti, composto da membri dell’Uisp nazionale, diversi coordinatori Uisp del progetto Welcome – Mondiali Antirazzisti in Tour, ricercatori universitari e giornalisti, si è confrontato, grazie alle spiegazioni e ai giochi proposti dalla formatrice, sulla necessità di adottare durante la formazione una metodologia obliqua piuttosto che orizzontale. Affidare a tutti gli stessi obiettivi sportivi può, infatti, suscitare delusioni ed esperienze negative che vanno ad inficiare la disponibilità dei partecipanti nel mettersi in gioco. Al contrario, dando libertà di interpretazione, si permette a tutti di eseguire l’esercizio ottenendo un risultato complessivo molto più soddisfacente. Il workshop si è chiuso con uno stimolante scambio di idee sull’applicazione di questa metodologia agli eventi che i vari coordinatori presenti hanno in programma. In particolare un focus si è tenuto sulle attività che verranno proposte il 31 agosto, l’1 e il 2 settembre a Matera per l’evento “Mondiali Antirazzisti al Sud”, nell’ambito del progetto “Welcome! Mondiali Antirazzisti in tour”.

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