(English) Women can join too!

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20.10.2018 activities of action

The meeting that was held in Tali from 16:00 to 21:00, allowed us to address quite important topics in a friendly environment to rule on our concerns and difficulties that we meet everywhere in the field of sports without Distinction of sex in a society where everything is linked to money. Consequence, everything is paid nothing is free. The participants that we are, consider that sport is at the service of development and peace and is also an unique opportunity to show how sport is a universal tool, a vector of social change, development and peace in all aspects of life. To conclude, sport facilitates dialogue and is a human experience of the most enriching that allows us not only to confront our opinions but also to bring people together in conviviality and cheerfulness.

During the first two hours we had a round table with participants from Helsinki of Fare Ayisat Yusuf, President of Liikkukaa-Sports for All, Ike Chime, Nicolas Botti from Helsinki Sports International,   Atlantis Football Club, Spartk, PoHu, Heritage of Hämeenlinna and Hämeenlinna Football Club, Jyväskylä the African Association of Middle Finland and Tervakoski Pato took all part. As a result, the discussion was moderated by Christian Thibault from the Liikkukaa-Sports for All Organization.

The discussion focused mainly on migrants in sports in general. Nana Boateng from Heritage Hämeenlinna had expressed a focus on the problems of migrant women in sports. She also talked about the difficulties of girls to participate in the local sports club due to high pricing like everywhere in Finland, is one of the   biggest problem. She also asked the group to help their organization to find indoor facilities to practice sport during the long winter period. And so, she stressed the fact that indoor sports facilities are not easy to have access. As a result, they are also expensive for their leisure group to organize their activities on a Weekly basis.

The problem of sport facilities is a big issue for most of the associations in Hämeenlinna because the city does not have enough sports facilities available. As a consequence, the high prices have an impact on the weakest groups. The Hämeenlinna representative has proposed to arrange a meeting with the board of Hämeenlinna Football Club, the sport section of Hämeenlinna city, and the Authorities to rule on the real problem through open discussions in order to find ways and means to solve this situation through concrete solution. 

The partners also have Suggested using their connections to find facilities for the women group. Therefore, Heritage Hämeenlinna has used this FARE event to assist with the support of the various partners to advise on writing applications for financial support and training for their volunteers in organizing sports groups.

The football evening ended with a sauna party where the players of the different teams and leaders took advantage of this beautiful opportunity to exchange more to strengthen their friendship with others in the conviviality around a great meal sumptuous. We also discussed and informed about the situation of young immigrants residing in Finland who want to join the football club despite the high monthly fees and the steps to take.

We also discuss a publication: Phil Schwarzmann “How to marry a Finnish girl” was one of the most interesting topics because in this publication you will find the key to integration in Finland.

Finally, it ended on how to integrate a Finnish football club where most football clubs are mainly funded by parents of young players who have no other choice. As a result, this makes it difficult for migrants whose parents do not have enough money to register their children. As a conclusion, we will make our Modest contribution in order to engage sincerely with Municipal Councils in some cities to allocate funds to support low-income families in the future.

Forum sui Diritti Fondamentali e Forum su Sport e Rifugiati

Nei prossimi mesi, il progetto Sport Welcomes Refugees e la rete SPIN saranno presenti in due prestigiosi eventi internazionali.
Dal 25 al 27 settembre, a Vienna, parteciperanno al Forum sui Diritti Fondamentali.
Nella conferenza di tre giorni, il Forum accoglierà un crogiolo di idee. I partecipanti condivideranno le loro storie e discuteranno sulle nuove prospettive riguardanti le pressanti problematiche sui diritti umani, suggerendo delle strategie per occuparsene.
Il 26 settembre, durante il secondo giorno di conferenza, Des Thomlison rappresenterà lo Sport Inclusion Network e interverrà nel corso delle discussioni.
Il Forum su Sport e Rifugiati, si terrà a Losanna, in Svizzera, il prossimo 8 novembre e rappresenterà un’ulteriore occasione per raccontare l’esperienza del progetto SWR.
La conferenza accoglierà rappresentanti governativi, federazioni, squadre, ONG, agenzie ONU e tutti coloro impegnati ed effettivamente interessati a questa tematica.
Sport Inclusion Network (SPIN) è orgoglioso di essere partner dell’evento. Al Forum condivideremo esperienze e presenteremo le conclusioni preliminari del progetto ancora in corso Sport Welcomes Refugees.
Durante la Giornata Mondiale del Rifugiato, RESPONSIBALL lancerà un sito speciale (https://schwery.com/workshop/responsiball-forum/) per il Forum su Sport e Rifugiati.

Il calcio aiuta i rifugiati

Come parte del programma del gruppo di studio UEFA, i rappresentanti di 21 associazioni si sono incontrati nella Repubblica d’Irlanda all’inizio di aprile per valutare come il calcio possa essere utilizzato per aiutare i migranti. L’incontro è stato ospitato dall’associazione affiliata alla UEFA e partner del progetto Sport Welcomes Refugees, FAI.

Il calcio può avvicinare le persone, favorire la comprensione reciproca e abbattere i pregiudizi. Un totale di 65 milioni di persone in tutto il mondo sono state cacciate dalle loro case – 9 su 1.000 persone in tutto il mondo. Mentre alcuni paesi sono più colpiti di altri, questa migrazione forzata ha innescato un dibattito globale che comprende questioni sociali, culturali, politiche e ambientali.

Essendo lo sport più popolare al mondo e profondamente radicato nel tessuto sociale, il calcio è stato colpito da questa crisi globale, ma ha anche il potenziale per contribuire ad alleviare questo problema. Molte delle federazioni affiliate alla UEFA hanno avuto un impatto diretto e hanno cercato di migliorare la situazione nei loro paesi. In tale contesto, i rappresentanti di varie associazioni nazionali hanno recentemente partecipato a un seminario sul programma di studi del gruppo UEFA intitolato Calcio e rifugiati con l’esplicita intenzione di apprendere gli uni dagli altri nonché da altri esperti e organizzazioni competenti e di affrontare il problema nella modalità la più efficace possibile.

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Festival del calcio femminile | “CALCIO ZAJEDNO”

Giocare a calcio insieme e abbattere i pregiudizi: dal 13 al 15 luglio 2018 squadre di ragazze provenienti da Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia si incontreranno a Vienna con squadre di calcio locali.

L’iniziativa “fairplay” organizzerà il “Girls Football Festival – Football Zajedno” che sarà più di un normale torneo. Le ragazze e le loro squadre saranno tre giorni a Vienna per sessioni di allenamento congiunte, visioni pubbliche delle partite della Coppa del Mondo FIFA 2018 in Russia, una collaborazione con i club locali e, naturalmente, il torneo.

Lo scambio interculturale sarà garantito da un programma educativo e culturale che include argomenti di sessismo, nazionalismo, rispetto, equità e responsabilizzazione delle ragazze. Il calcio non è solo un luogo per conoscere altri giocatori e squadre, nel calcio lo scambio interculturale di giovani e l’abbattimento di pregiudizi è facilmente realizzabile. È anche un luogo di empowerment di cui le ragazze e le giovani donne stanno prendendo possesso sempre di più. Il loro impegno sarà promosso con questo festival di calcio per squadre di ragazze a Vienna.

Nell’ambito del progetto “Football Zajedno”, il Girls Football Festival riunirà squadre di Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia con calciatrici e con l’ex-comunità jugoslava di Vienna. Il festival durerà tre giorni e comprenderà un torneo internazionale femminile di calcio e un programma interculturale.

“Football Zajedno – Promuovere l’uguaglianza e la non discriminazione attraverso il calcio” è un progetto congiunto coordinato dall’iniziativa fairplay con il Balkan Alpe Adria Project (BAAP) in collaborazione con le federazioni calcistiche di Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia. Calcio Zajedno è finanziato attraverso il programma UEFA HatTrick.

Il contributo dei progetti Uisp ai Mondiali Antirazzisti

I progetti “Sport welcomes refugees” e “Welcome! Mondiali Antirazzisti in tour” sono stati protagonisti di momenti formativi e di confronto

Nel programma dei Mondiali Antirazzisti che si sono svolti a Castelfranco Emilia (Mo) dal 4 al 7 luglio, ha trovato posto anche il workshop di formazione nazionale del progetto europeo Sport Welcomes Refugees di cui Uisp è partner, insieme ad altre sette organizzazioni europee. In questa occasione, Loredana Barra, Uisp Sassari, ha animato una discussione sulla metodologia Uisp da applicare nelle attività proposte con migranti e rifugiati e con i più piccoli. Il gruppo di partecipanti, composto da membri dell’Uisp nazionale, diversi coordinatori Uisp del progetto Welcome – Mondiali Antirazzisti in Tour, ricercatori universitari e giornalisti, si è confrontato, grazie alle spiegazioni e ai giochi proposti dalla formatrice, sulla necessità di adottare durante la formazione una metodologia obliqua piuttosto che orizzontale. Affidare a tutti gli stessi obiettivi sportivi può, infatti, suscitare delusioni ed esperienze negative che vanno ad inficiare la disponibilità dei partecipanti nel mettersi in gioco. Al contrario, dando libertà di interpretazione, si permette a tutti di eseguire l’esercizio ottenendo un risultato complessivo molto più soddisfacente. Il workshop si è chiuso con uno stimolante scambio di idee sull’applicazione di questa metodologia agli eventi che i vari coordinatori presenti hanno in programma. In particolare un focus si è tenuto sulle attività che verranno proposte il 31 agosto, l’1 e il 2 settembre a Matera per l’evento “Mondiali Antirazzisti al Sud”, nell’ambito del progetto “Welcome! Mondiali Antirazzisti in tour”.

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SWR Basic packages

Vuoi aprire il tuo club o la tua associazione a migranti e rifugiati? Vuoi ricevere supporto per rendere la tua società sportiva un luogo più accogliente per persone di diverse culture? Il progetto “Sport Welcomes Refugees” può offrirti il suo aiuto pratico e un piccolo contributo economico.

Registrati sulla piattaforma, scarica il formulario e inviacelo compilato entro il 15 ottobre 2018!

Uisp Ravenna-Lugo: fare integrazione attraverso lo sport

La Sprar, squadra di calcio di richiedenti asilo e rifugiati, dopo una rissa con gli avversari si ritira volontariamente “per immaturità”

 

Fare integrazione attraverso lo sport: ne vale la pena. Lo dimostra l’Uisp Ravenna-Lugo, che nei giorni scorsi ha ricevuto la lettera della squadra di calcio Sprar Ravenna che, dopo un brutto episodio in campo con degli avversari,  si è ritirata volontariamente dal torneo “per immaturità”. “Atto di onestà e correttezza meritevole di essere sottolineato”, è il commento del comitato Uisp romagnolo.

L’episodio è ben raccontato nell’articolo di Marcello Radighieri, pubblicato su Repubblica.it: “Due squadre amatoriali di calcio a 11 che si affrontano per i playoff nel girone eliminatorio – si legge nell’articolo – una rissa che coinvolge diversi giocatori, sconfitta a tavolino per entrambe le società e sanzioni varie. Insomma, in apparenza un film già visto e rivisto. Solo in apparenza, però, perché questa storia rivela un finale a dir poco sorprendente: il ritiro “immediato e volontario” di una delle due squadre per manifesta immaturità”.

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(Deutsch) Der oberösterreichische Amateurverein Union Raika Enzenkirchen stellte am vergangenen Wochenende sein Heimspiel unter das Motto “Sport Welcomes Refugees”.

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Beim 4:0 gegen die Union Vichtenstein stand diesmal aber nicht der Heimsieg im Mittelpunkt, sondern eine spezielle Aktion des Vereins, mit der er ein Zeichen für Vielfalt und gegen Diskriminierung im Fußball setzte. Der Slogan „sport welcomes refugees“ ist bei der Union Raika Enzenkirchen nicht nur eine leere Floskel sondern wird durch die Integration der in Enzenkirchen lebenden Flüchtlinge auch täglich im Training und im Spiel gelebt.

Beim zweiten Heimspiel der Kampf- und Reservemannschaft der Union Raika Enzenkirchen in der Frühjahrssaison gegen die Union Vichtenstein am 15. April 2018 in der 2. Klasse West-Nord haben die Spieler mit neuen Aufwärmtrikots auf die Initiative „sport welcomes refugees“ und das vereinseigene Projekt „blau-weiß-blau verbindet“ hingewiesen, um somit auch noch einmal an die Wichtigkeit der Integration von geflüchteten Menschen zu erinnern. Zusätzlich wurde auf die Aktion auch in der Stadionzeitung und durch den Stadionsprecher hingewiesen. Bereits im Vorfled wurde auf Social Media die Aktion beworben. Durch die von der fairplay Initiative zur Verfügung gestellten Utensilien (Transparent, 2 Banner, Broschüren, Poster, Sticker) konnte das Schwerpunktthema am Spieltag präsentiert werden, und die Zuschauer_innen wussten schon beim Eingang, dass es sich um ein „besonderes“ Heimspiel handelt.

Christoph Schmidseder, Marketing- und Pressebeauftragter des Vereins: “Die Aktion war ein voller Erfolg und wurde von allen Beteiligten super aufgenommen. Wir glauben, dass diese gelebte Integration in einem Verein ein toller Weg ist, um geflüchteten Menschen ein neues Zuhause zu geben. Wenn noch mehr Vereine diesem Beispiel folgen würden, hätte dies nur positive Folgen für die Vereine und die Gesellschaft.”

Union Enzenkirchen lud auch die Bewohner_innen des Flüchtlingshauses im Ort zum Spiel ein, von welchen auch sehr viele gekommen waren. Die Aktion von den Zuschauer_innen und Spielern toll angenommen und der Verein hat von vom Schiedsrichter und dem Vichtenstein-Trainersuper Komplimente bekommen! Auch im Bereich Social Media gab es viele positive Reaktionen.

Basket&Dignity: per i bambini rifugiati in Libano

Anche quest’anno le Tappe del Summerbasket TOUR 2018 aiuteranno un progetto di solidarietà internazionale. Attraverso BASKET AND DIGNITY in questi anni abbiamo dato un piccolo aiuto a sviluppare questa attività nei campi palestinesi del Libano. Quest’anno continueremo a sostenere queste attività, con particolare attenzione al basket femminile. Siamo sicuri che anche quest’anno le singole tappe saranno ancora più generose in questo progetto che ci vede coinvolti in prima persona.

Uisp Caserta: mercoledì 14 febbraio “Caserta antirazzista Cup”

Il trofeo messo in palio dalla compagine multietnica della RFC Lions Ska Caserta rientra negli eventi del progetto Uisp “SportAntenne”

 

Torna “SportAntenne”, il progetto Uisp volto all’emersione, mediazione e contrasto alle discriminazioni razziali. Infatti, mercoledì 14 febbraio si gioca la “Caserta Antirazzista Cup”, il trofeo messo in palio ogni anno dalla compagine multietnica della RFC Lions Ska Caserta e che quest’anno rientra nell’ambito degli eventi sportivi di sensibilizzazione legati a “SportAntenne”.

A giocarsi la coppa, il 14 febbraio alle 21 presso il Centro sportivo “Talamonti” di Caserta, saranno RFC Ska Lions, ASD Family e Stella Rossa 2006. L’ASD Family è una squadra nata quest’anno e formata da richiedenti asilo e rifugiati attualmente ospiti del Centro di accoglienza straordinaria sito a Piana di Monteverna (Ce). La Stella Rossa è una compagine di calcio popolare partenopea attiva dal 2006 sul territorio napoletano, in particolare a Scampia, dove gioca le sue gare casalinghe, e legata alla RFC Lions da un’amicizia di vecchia data, risalente all’avventura condivisa dei Mondiali Antirazzisti 2012. Le tre squadre daranno vita ad un torneo triangolare con tempi da 30 minuti ciascuno.

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